sabato 27 febbraio 2010

Italia - Scozia 27/02/2010 VITTORIA!!!



Ciao a tutti, che emozione!!! Anzi doppia.....La vittoria dell'Italia ed una nostra meta.....!!!

Ragazzi potremo ben dire in futuro.....c'ero anch'io!!!!












Un omaggio dei Campioni alla
Amatori Napoli Rugby!!


















Altre foto le trovate sul WEB ALBUM.

Alla proxima vittoria!!!

Bye


venerdì 26 febbraio 2010

U18 Elite Classifica aggiornata


Ciao a tutti, questa la classifica aggiornata del Girone Elite Under 18






Bye

La macchina del tempo....


Ciao a tutti come promesso (e grazie all'amico Tagle) inizierò a postarvi alcuni articoli relativi al Rugby campano di qualche anno fa.....Buona lettura!

Anno 1961


giovedì 25 febbraio 2010



Ciao a tutti, l'amico Antonio Carotenuto ci ha inviato un articolo sulla storia del VI Nazioni......Mi pare cosa buona è giusta da postare sul blog.......Grazie!!

STORIA DEL SIX NATIONS


Il torneo più antico della storia del rugby nasce nel lontano 1883.
Svincolato per buona parte della propria vita dagli schemi e dai regolamenti di qualsiasi federazione, l'allora Quattro Nazioni nacque quasi in modo spontaneo per razionalizzare i test match delle rappresentative partecipanti: Inghilterra, Scozia, Galles ed Irlanda.
La prima classifica ufficiale si avrà, infatti, solamente nel 1993.
Fino ad allora le gare si svolgevano con una relativa regolarità nel periodo invernale e solo la stampa, documentando la manifestazione, si occupava di stilare delle graduatorie non ufficiali.
La prima compagine ad aggiudicarsi l'edizione di esordio del torneo è stata l'Inghilterra che bisserà il successo nel 1884.
Nel 1890 i partecipanti arrivano a concordare una bozza di regolamento e l'anno successivo la Scozia conquisterà la sua Triple Crown.

Ma al di là delle statistiche e dei risultati sportivi sono state le gesta gladiatorie dei grandi campioni ad alimentare la solennità che ancora oggi accompagna l'attuale Sei Nazioni.
Il 7 gennaio del 1893 la gara tra Galles ed Inghilterra, il primo match disputato a Cardiff, verrà ricordato come uno dei più belli ed epici confronti tra le due nazionali.
Disputata su un terreno di gioco al limite della praticabilità, visto il fango presente, la partita venne vinta dai gallesi per 12-11, grazie ad un drop messo a segno negli ultimi minuti di gioco da Billy Bancroft.
Il campo dell'Arms Park venne letteralmente scongelato e liberato dal ghiaccio e dalla neve presenti con una serie di bracieri alimentati da diciotto tonnellate di carbone.
Nel 1910 si registra una delle tappe fondamentali nella storia della manifestazione rugbistica: malgrado l'opposizione della Scozia, infatti, la Francia viene ammessa al prestigioso torneo.
Ma il battesimo del fuoco non è fortunato per i galletti che vengono letteralmente asfaltati, nella gara d'esordio, dal Galles con un lapidario 49-14.
Estromessa dalla manifestazione nel 1931 la nazionale transalpina dovrà attendere il 1939 prima di essere riammessa anche se tornerà a disputare il primo match solo al termine del Secondo Conflitto Mondiale.
Nel 1914, con l'incombere della Grande Guerra, si terrà l'ultima edizione del torneo che fino al 1919 rimarrà sospeso per gli eventi bellici.
Nel conflitto le nazionali britanniche e francese perderanno rispettivamente 76 e 23 giocatori.
Solo nel 1959, dopo ben quarantanove anni dall'esordio, i Francesi riusciranno a conquistare il loro primo Cinque Nazioni mentre il primo Grande Slam arriverà solo nel 1968.
Nel 1972 la situazione politica Irlandese precipita: a causa della continua tensione con l'Inghilterra le rappresentative di Scozia e Galles decidono di non recarsi a Dublino per disputare i match con i padroni di casa.
Il torneo, quindi, non viene completato.
Ma è nel 1973 che si ha uno dei casi più eclatanti nella storia del Cinque Nazioni: tutte le partecipanti, avendo ottenuto due vittorie e due sconfitte ciascuna, in mancanza di un criterio discriminante nel regolamento, vengono incoronate vincitrici ex-aequo.
Nel 1988 viene poi istituito il Millennium Trophy, da assegnare alla squadra vincente della partita tra Inghilterra ed Irlanda.

Solo nel 1993 viene istituito, assieme ad una classifica ufficiale, il Championship Trophy, la coppa destinata alla compagine vincitrice della manifestazione.
Il nuovo trofeo va quindi ad affiancare la Calcutta Cup (nata nel 1879), l'unica coppa fino a quel momento riconosciuta ufficialmente, che veniva assegnata alla vincente del match tra Inghilterra e Scozia.
Il prezioso riconoscimento, ottenuto dalla fusione delle rupie che costituivano il fondo cassa del Calcutta Club al momento del suo definitivo scioglimento, rappresenta un vero e proprio esempio di artigianato indiano.
L'anno zero del rugby Italiano è il 1998, infatti, con l'approvazione del comitato organizzatore, la nazionale azzurra entra a far parte di diritto dell'attuale Sei Nazioni. Dopo aver accarezzato il sogno già nel 1996, a causa della possibile esclusione dell'Inghilterra, la rappresentativa italiana, il 5 febbraio del 2000, esordisce contro la Scozia vincendo il match per 34-24 e scongiurando il tanto temuto Wooden Spoon o più comunemente conosciuto Cucchiaio di Legno.

E' la squadra allenata dal neozelandese Brad Johnstone, che ha raccolto la pesante eredità del tecnico francese George Coste, ed è anche la squadra del mediano Diego Dominguez. Sarà proprio il giocatore di origini argentine, con i suoi drop ed i suoi calci piazzati, a determinare l'importante successo nel match d'esordio contro i campioni in carica.
Nel 2001 e nel 2002, classificatasi all'ultimo posto con il magro bottino di zero vittorie, l'Italia si vede rifilare il tanto vituperato utensile che, come racconta la leggenda, è stato introdotto dal campione inglese William Bolton nel 1884.
L'atleta britannico, infatti, tornato da una vacanza in Svizzera, decide di regale in modo goliardico l'oggetto alla nazionale classificatasi ultima nel torneo.
Le prime vittime di questa trovata guascona sono stati gli irlandesi.
Dal 1904 in poi non si hanno più notizie del tanto discusso oggetto di legno, alcuni sostengono che sia stato nascosto da qualche parte nelle isole Orcadi.
La seconda vittoria azzurra nel torneo arriva nel 2003 contro il Galles. La squadra italiana, allenata dal neo tecnico John Kirwan, supera per 30-22 la compagine anglosassone.
L'edizione del 2007 rimarrà negli annali di storia della palla ovale azzurra: non solo l'Italia nella terza giornata del torneo riesce ad aggiudicarsi per 37-17 la sua prima vittoria in trasferta a scapito della Scozia ma, il turno successivo, bissa il primato battendo, se pur di misura per 23-20, il Galles allo stadio Flaminio di Roma.
Per la prima volta, quindi, gli azzurri riescono ad inanellare due vittorie consecutive.
Sempre lo stesso anno, in occasione del 200° anniversario dalla nascita dell'eroe Giuseppe Garibaldi, anche Francia e Italia istituiscono la loro personale coppa: il Trofeo Giuseppe Garibaldi appunto.

Se pur priva di emozioni l'edizione del Sei Nazioni 2008, dominata dal Galles che oltre a far suo il torneo vince anche il Grande Slam, offre importanti spunti di riflessione alla compagine italiana.
Malgrado il magro bottino di un'unica vittoria, alla pari della Scozia, gli azzurri escono a testa alta dal terreno di gioco, spesso perdendo di misura.

Il 2009 è l'anno dell'Irlanda che conquista il suo primo Sei Nazioni (nel 1985 aveva conquistato il Cinque Nazioni) aggiudicandosi anche il Grande Slam dopo ben 61 anni.
E' anche l'anno della contestazione agli azzurri del CT Mallett: la rappresentativa Italiana subisce in ogni incontro, dando quasi l'impressione di non saper reagire tanto che, dopo la pesante sconfitta casalinga rimediata contro l'Irlanda per 38-9, il pubblico presente al Flaminio inizia a fischiare gli atleti italiani. Al termine dell'opaco torneo viene comunque riconfermata la fiducia al tecnico.


lunedì 22 febbraio 2010

U18 Elite - Commento tecnico

Ciao a tutti, ecco puntale il commento tecnico relativo alla partita disputata ieri al CUS con il Catania.

domenica 21 febbraio 2010
Campionato Under 18 elite
AMATORI NAPOLI RUGBY- AMATORI CATANIA: 9 - 12
A fine gara c'era un poco di delusione sul volto dei ragazzi, e molta su quella degli affezionati supporter, per una vittoria mai stata tanto vicina come oggi in questo duro campionato elite. L'avversario di turno era l'Amatori Catania, anch'essa matricola di questo campionato, ma con un ruolino di marcia completamente diverso dal nostro, tanto da essere definita la vera squadra rivelazione, avendo dato filo da torcere, soprattutto in casa loro, a quasi tutte le compagini del campionato. L'autore dell'articolo, che è anche il tecnico della squadra, invece sapeva bene che non sarebbe stata assolutamente una gara agevole ma, piuttosto, una partita da punto a punto che si sarebbe risolta solo con un episodio casuale. La gara era stata preparata nei minimi particolari durante la settimana, e quasi tutto quello che si era previsto si è verificato, ed in questo sono stati bravi i napoletani a seguire l'indicazioni date e bravissimi i catanesi, a concedere poco e nulla alla costruzione del gioco dell'Amatori. Il Catania, d'altronde, è una squadra difficile da affrontare, coriacea, molto ben preparata fisicamente, o con alcune individualità notevoli (oltre al nazionale Mammana). La partita si è mantenuta in perfetto equilibrio per quasi tutto il primo tempo, le squadre si equivalevano e alla voglia di vincere dei napoletani si contrapponeva la tranquillità degli etnei consci della forza acquisita durante questo campionato. L'equilibrio veniva rotto dai siciliani che, dopo circa 30 minuti riuscivano a marcare una meta non trasformata a cui rispondeva subito dopo Napoli con un piazzato (in precedenza ne era stato mancato uno da facile posizione). Nell'intervallo vengono apportati alcuni accorgimenti alla formazione napoletana che all'ultimo minuto aveva dovuto rinunciare al centro di terza Tizzano, sconvolgento così un poco la formazione ed i piani di battaglia. La ripresa inizia con i napoletani che si riversano nella metà campo etnea ed ottengono una punizione che viene piazzata e che porta l'Amatori Napoli in vantaggio. Napoli insiste ma Catania chiude tutti i varchi, anzi riacquista una leggera supremazia territoriale, e proprio in questa fase che i catanesi segnano la seconda meta frutto di una dormita dei napoletani su una punizione giocata velocemente. Una situazione simile l'ultima volta si era vista proprio a Catania all'andata, ed ingenuamente si è ricaduti di nuovo. Poco dopo un'altro piazzato portava il risultato sul 9 a 12 finale, con gli ultimi minuti che vedevano i napoletani tentare di varcare la linea di meta ed i catanesi rintuzzare con ordine gli attacchi ed, anzi, rendersi ancora pericolosi nel finale. In conclusione, rimane si la delusione per la mancata vittoria, ma c'è, almeno nel sottoscritto, la consapevolezza della crescita tecnica e comportamentale di questo gruppo di ragazzi che meriterebbe, per un altro anno, di rimanere in questo campionato così difficile ma nello steso tempo affascinante.
Formazione: IACUANIELLO, MADDALONI (TAGLE), PANELLA, DANIELE, MARTELLO, FABBRINI, TARANTINO, RICCIO, QUARTO, CAROTENUTO, ZIELINSKI, FORTUNATO, D'ANNA, CAIAZZO (PALUMBO), BALBI. A disposizione: COVINO, RUSSO, AIELLO, PUGLIESE, TIZZANO. All. Borsa


BYE

domenica 21 febbraio 2010

U18 Vs. Catania ritorno

Ciao a tutti, neanche oggi ho il piacere di annunciare la vittoria della Ns. Under 18.....

Questa mattina sul campo del CUS contro i ragazzi del Catania si è disputata una partita dagli esiti incerti, molto nervosa (ma corretta!!) durante la quale i nostri hanno spesso lasciato ampi varchi agli avversari senza approfittare (per mancanza di una dote fondamentale.....la Cazzimma!!!) dei loro errori, giocando sempre in modo estremamente statico e ripetitivo, nonostante le reprimende degli allenatori durante gli allenamenti settimanali......

Per fortuna racimoliamo un punticino che per la classifica può essere importante.....

Attendo i commenti tecnici

Intanto troverete le foto sul web-album ed a breve il video di Mr. Antonio Carotenuto.

Bye

sabato 20 febbraio 2010

U18 Elite Classifica aggiornata


Ciao a tutti, ecco la classifica aggiornata del Girone Elite U18

Bye

U18 - Video della partita Vs Capitolina

Ciao a tutti, mi scuso del ritardo con cui vi posto il Video di Antonio Carotenuto della partita del 14/02/2010 a Roma.....


lunedì 15 febbraio 2010

U18 Elite - Commento tecnico

Ciao a tutti, ecco puntuale il commento tecnico della partita di Domenica Vs. la Capitolina a Roma.

domenica 14 febbraio 2010
campionato Under 18 elite
U.R. CAPITOLINA - AMATORI NAPOLI 50 - 13
Domenica, sullo splendido impianto dell'Unione Capitolina di Roma, arricchito dal campo in erba sintetica, si è disputato il testa/coda del campionato; gara che era si scontata per il risultato, ma che ha rappresentato l'ennesima piacevole prova della crescita tecnica e mentale del gruppo della U.18 dell'Amatori Napoli. Anche se l'atmosfera nel pullman era molto rilassata ed allegra, forse perchè, dopo l'incontro con la Capitolina, si sarebbe andati ad assistere alla partita del 6 Nazioni Italia - Inghilterra, i ragazzi di coach Borsa, con una grande dimostrazione di serietà, hanno saputo raccogliere la giusta concentrazione per affrontare questa difficilissima gara (concentrazione che però dovrebbero avere per tutte le gare del campionato, compreso quelle,sulla carta, alla portata). La formazione Capitolina, ad onor del vero, non era al completo essendo i suoi nazionali in viaggio per il ritiro a Viadana, ma pur sempre in campo con una formazione di assoluto livello. L'Amatori conta, invece, ancora qualche assenza per infortunio o motivi vari, ma Borsa riesce a mettere in campo comunque una ottima formazione, con una linea 3/4 completamente rivoluzionata e sperimentale. Avendo abbastanza certezze sulla solidità della mischia, certezze confermate oggi da una touche praticamente perfetta e da una buona attitudine sui punti di incontro degli otto avanti (la meta è stata frutto di una splendida percussione del pack), le attenzioni del coach erano tutte puntate sugli eperimenti nella linea veloce. Nelle gare precedenti si erano regalati troppi palloni agli avversari a causa vuoi di calci dissennati vuoi di giocate sbagliate; oggi, invece, le cose sono andate meglio anche se rimane la difficoltà di occupare gli spazi lontani dai raggruppamenti e se si è ancora perdenti nell'uno contro uno, soprattutto, ovviamente, con squadre che metteno in campo giocatori di elevato tasso tecnico e fisico. Rimane, tuttavia, ancora tanto lavoro da fare, ma le basi e la volontà per migliorare certamente non mancano. In conclusione, quello che si vuole rimarcare, è la speranza che queste prestazioni, come già è avvento in precedenza, non vengano fatte solo con le squadre di caratura superiore ma, e io dico sopratutto, con quelle più alla portata così, oltre alla prestazione buona, potrebbe venire anche qualche risultato che male non farebbe (e non solo per il morale....)
Formazione: IACUANIELLO, ARENGA (MADDALONI), PANELLA, MARTELLO (TAGLE), PALUMBO (DANIELE), TARANTINO (PUGLIESE), QUARTO, TIZZANO, RICCIO, ZIELINSKI (RUSSO), FORTUNATO, BALBI (AIELLO), CAROTENUTO (CAIAZZO), D'ANNA. All. Borsa

Bye

domenica 14 febbraio 2010

U18 Vs Capitolina (ritorno)

Ciao a tutti, una magnifica giornata di sport oggi a Roma, ospiti del meraviglioso Centro Sportivo degli amici della Capitolina, su di uno stupendo campo in sintetico, si è disputata la partita di ritorno del Campionato Elite U18.
Il risultato ci vede perdenti ma il gioco dei nostri ragazzi è stato piacevole a dimostrazione che giocare con le "grandi" ci fa crescere sia tecnicamente che nell'orgoglio....e ci fa sperare in un futuro ancora migliore...

Ringraziamo gli amici della Capitolina della cordialissima ospitalità, sono stati così gentili da preparaci un ricco e gustoso "cestino" di cibarie per permetterci di poter assistere nei tempi alla partitissima Italia-Inghilterra....Sappiamo che volevate organizzare un terzo tempo con i fiocchi ma la partita della nazionale ha sconvolto i tempi.....GRAZIE!!!

Ho messo un po di foto sul web album, ci sono anche quelle del Flaminio, le riprese "aeree" di Antonio Carotenuto lo saranno a breve.

Sempre lode sia al prode Armando che con somma perizia, ha risolto brillantemente un problema tecnico della nostra caravella su 4 ruote, permettendo alla ciurmaglia di ritornare alla base.

Ecco anche il link all'articolo del match sul sito della Capitolina.

Bye


domenica 7 febbraio 2010

La Storia del Rugby a Napoli

Ciao a tutti, oggi sul campo del CUS ero in compagnia di due nostri Amici, veri Miti del Rugby Campano, parlo ovviamente di D'Angelo e di Tagle che, con mio grandissimo piacere, ricordavano le loro storie in comune di sport e di amicizia. Aneddoti, sicuramente anche divertenti (specie quando raccontati da loro!!), ma pregni di quel senso d'Onore e di Rispetto che fanno grande questo Sport.

Mi hanno mostrato una foto che ritrae Tagle e la sua squadra negli anni '60 ed ho il grande piacere di mostrarvela.

Sono anche lieto di comunicarvi che presto riceverò altri documenti (foto, articoli di giornale, ecc.) ed aneddoti della nostra storia sportiva che posterò sul blog.......

I valori di allora (sportivi e umani!) non devono venire dimenticati ma essere di esempio e di stimolo per le nuove leve, uno sguardo al passato che ci proietterà nel futuro.

Bye


U18 amichevole Vs 1^ Squadra

Ciao a tutti questa mattina, presso il CUS, si è disputata una amichevole che ha visto partecipi i nostri ragazzi della U18 e gli amici della 1^ Squadra, bella partita, sano agonismo, complimenti a tutti.

Ho fatto quache foto per gradire, sono già sul web album.

In attesa del match con la Capitolina e del bagno di folla al Flaminio con la Nazionale di domenica!!!

Bye